Ricominciamo.
Perché ricominciare è un atto di libertà incredibile.
Si apre una nuova pagina bianca e si ricomincia, appunto.
Non importa cosa era stato scritto ieri: tutte le riflessioni, i pensieri, le paure, tutte le certezze. Quando si ricomincia, non conta niente di tutto quello.
In qualche modo si può dire che ogni giorno ricominciamo. Chi non se ne ricorda, forse, sta mentendo a se stesso.
Siamo sempre pagine bianche, ma la nostra mente ci porta ad avere cose già scritte su quella pagina. Restano scarabocchi, segni di cancellatura, pasticci e, perché no, vecchi desideri, vecchie sensazioni, credenze, idee, memorie, paure. È così naturale, così vero pensarci come pagine bianche ogni giorno e, al tempo stesso, quasi impossibile.
Qui, adesso, voglio lasciare ogni pensiero, ogni paura passata.
Ogni articolo scritto in passato, ogni idea che forse non uscirà mai, rimasta sepolta dal tempo che ormai è andato avanti, e iniziare. Iniziare come una pagina vuota. Emergerà quello che deve emergere oggi. Perché oggi sono diverso da ieri.
Ricominciamo. È una libertà enorme ed è di una bellezza e verità altissime.
È tutto nella nostra mente. Le trappole, gli scarabocchi. Sono dentro il nostro corpo, anche. Bisogna ripulire, ripulire e lasciare andare. È difficile farlo: siamo così affezionati ai nostri scarabocchi tanto quanto ai nostri capolavori. Ma sia gli uni che gli altri ci impediscono di tornare alla verità: che siamo pagine vuote ogni giorno. Per noi stessi e per gli altri.
Fa paura ammetterlo, fa paura e dà una sensazione di brivido. “Chi sono io?”. Sei una pagina vuota e ogni giorno, forse, scoprirai chi sei.
Non credere a quello che eri ieri: non lo sei più.
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