Più volte mi sono chiesto come iniziare un blog.
E adesso che ho deciso davvero di farlo affiora in me un pensiero:
Non posso andare a recuperare le cose che ho scritto in passato per pubblicarle.
Quelle parole sono forme di espressione, e come tali hanno bisogno di essere espresse nel momento in cui nascono.
Come intuizioni, possono al limite essere rielaborate e rivissute, come accade in terapia.
Ma non possono, per loro natura, essere ripetute o riprodotte.
Perchè hanno significato proprio per il fatto che vengono fuori da una specifica creazione del momento.
Tutto questo mi angoscia.
Mi angoscia che queste intuizioni se non sostenute possano sembrare irreali.
Perché nascono dentro di sé e creano la realtà del momento, sul momento, e quelle rimaste a metà strada possono far sentire matti.
Mi angoscia il fatto che molte possibilità vengano perse,
che in ogni momento lasciamo andare cose che possono essere semi su cui costruire delle vite intere.
E tutto questo succede in ogni attimo, il che è spaventoso.
Ma conserva dentro di sé anche qualcosa di meraviglioso: il fatto che tutto può cambiare, in ogni momento.
Spesso i pensieri e le emozioni sono fugaci.
Le intuizioni scappano,
Per questo è importante travare un luogo dove possano essere incise. Perchè permette di percepire un senso di continuità con se stessi.
Questo senso di continuità fin da piccolissimi lo troviamo negli altri, è così che funzioniamo.
Lo cerchiamo nelle altre persone e ma anche nelle attività, e oggetti e nelle abitudini.
La creatività, però, offre un’alternativa.
Permette di vedersi, di esserci, di esistere anche senza essere rispecchiati da qualcun’altro.
Perché il rispecchiamento costante ed immediato dell’altro rischia di restituirci immagini distorte di noi.
Come se in ogni piccolo istante dall’altra parte ci fosse una lettura di noi che confonde.
Creando qualcosa invece non percepiamo tutte le micro-variazioni dell’altro che ci possono depistare e far dubitare di noi stessi.
L’altro, non può influenzarci mentre diciamo chi siamo.
Possiamo esprimerci, approfondire quello che abbiamo dentro, senza continue interruzioni e aggiustamenti esterni.
Per questo è importante avere un contenitore, uno spazio di espressione in cui si possa essere se stessi, a prescindere dalle altre persone.
Il mio contenitore, in questo momento è questo blog.
Un luogo dove tornare a rileggere quello che c’è stato – se ne avrò voglia – e continuare a esprimermi nel mio presente.
Tutto continua.
Non sono obbligato a rimanere fedele a ciò che scrivevo ieri, se c’è un contenitore che tiene insieme le mie parole nel tempo.
Questo è lo spirito di questo blog: condividere pensieri che arrivano da un bisogno di espressione.
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